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Weekend fra treno del Bernina e Saint Moritz, sabato


Finalmente è arrivato l’autunno, ormai non ci speravamo più, dopo un’estate infinita e i 25 gradi costanti che ci hanno accompagnato fino a metà ottobre ecco arrivato il periodo dell’anno che, oltre all’abbassamento delle temperature, cappotti, calze e vestiti pesanti porta con sé anche un sacco di altre cose positive. Un esempio? Le sagre e gli appuntamenti enogastronomici, con una nomina speciale per quei bei piatti di montagna che comincio a sognarmi già da settembre!

In questo caso si tratta di un weekend passato in Valtellina appena trascorso con la fidata Sharon (amica e assistente/complice anche di diversi progetti filmici) che, ormai come da tradizione, abbiamo passato in zona Teglio e dintorni in occasione della sagra che si tiene ogni anno “Teglio sapori d’autunno”.

Già l’anno scorso ci eravamo avventurate in questi luoghi come da post che potete leggere qui:
http://noolyta.wordpress.com/2010/11/07/weekend-in-valtellina/
Quest’anno abbiamo quindi fatto una variazione sul tema decidendo di provare il famoso trenino rosso del Bernina. 

Di seguito il veloce riassunto della due giorni valtellinese, partendo dal primo giorno, sperando di darvi qualche spunto carino per le vostre prossime gite fuori porta.

Sabato mattina presto partenza dalla Brianza per Tirano dove alle 10:00, abbiamo preso il treno direzione Saint Moritz. Tempo di percorrenza 2 ore e mezza circa.
Devo dire che il viaggio non è certo breve ma il panorama di cui si gode dal finestrino è spettacolare ed in alcuni tratti, soprattutto quando si costeggia qualche lago o qualche ghiacciaio, il paesaggio si fa quasi lunare, davvero suggestivo. Se poi si viaggia in compagnia di qualcuno con cui ci si può intrattenere in un chicchiericcio praticamente infinito, il gioco è fatto.
Di seguito alcune foto del viaggio e dei panorami davvero mozzafiato di cui si gode dal trenino, non li descrivo perchè le foto valgono davvero più di mille parole.

Arrivate finalmente a Saint Moritz ci siamo date un po’ di tempo per girare senza ovviamente né meta né orario con l’indicazione di massima di riuscire a prendere un qualche treno per il ritorno senza tornare a Tirano a notte fonda, indicazioni che non fanno che sposarsi perfettamente con la nostra già innata predisposizione allo scazzo.
Saint Moritz in bassa stagione non offre praticamente nulla se non qualche panetteria aperta, qualche bar dove poter mangiare qualcosa a prezzi non proprio politici (usiamo un eufemismo) e qualche negozio aperto. E’ infatti uno di quei centri che vivono esclusivamente della stagione estiva e di quella invernale sciistica. Quindi un paio d’ore sono più che sufficienti per fare un giro in paese.

Finito il nostro giro ci dirigiamo verso Tirano dove abbiamo la sistemazione per la notte, nello specifico un b&b in un piccolo borgo a pochi minuti di macchina dal centro. Se vi interessa il posto si chiama Bed and Breakfast San Bernardo, è gestito da Silvio e Cinzia, davvero simpatici e disponibili che ti fanno sentire davvero come a casa, il posto è carino ed accogliente e vicino a tutti i punti di partenza principali per chi vuole fare un giro da queste parti.

La giornata non poteva ovviamente finire senza uno spuntino ma visto il programma che prevedeva pizzoccheri il giorno dopo abbiamo optato per una pizza veloce e giro serale in quel di Tirano.
Del risveglio a base di una deliziosa torta bio di grano saraceno (slurp!) preparata dalla bravissima Cinzia e della giornata dedicata al menu “Pizzoccheri dell’Accademia” non posso che rimandarvi al prossimo post!

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6 risposte a “Weekend fra treno del Bernina e Saint Moritz, sabato

  1. Titti 26 ottobre 2011 alle 18:09

    Era da un po’ che ti aspettavo qui.
    Non amo molto la montagna ma la descrizione che ne fai è invitante e potrebbe indurmi a una trasgressione!
    La torta al saraceno merita molti SLURP !! Direi che mi hai dato molti spunti per trasgredire…..e a me la trasgressione piace!!!!!

    • noolyta 26 ottobre 2011 alle 20:21

      Beh, se non si può trasgredire che gusto c’é? Comunque neanch’io sono molto un tipo da montagna ma amando mangiare mi faccio trascinare ovunque ci sia l’occasione di degustare cose tipiche, anche il più disperso dei paesini! Per la torta di grano saraceno posso solo dirti che è buonissima e se trovi la farina al supermercato (ok, non sarà come quella bio e del luogo) ma viene davvero una bontà! Ma non farmici pensare che è ora di cena…e poi sono già ingrassata di un chilo a guardare la tua red velvet cake! ciao!! ps: comunque la Valtellina merita ;-)

  2. accantoalcamino 28 ottobre 2011 alle 13:10

    Ciao!! Voglio la ricetta dei pizzoccheri..e della torta di grano saraceno…bacio e ben tornata.

    • noolyta 28 ottobre 2011 alle 13:21

      Alla prossima mangiata montanare sarà mia cura preparare almeno la torta di grano saraceno e posterò la ricetta, anche se non sarà buona come quella assaggiata al b&b ;-) bentornata anche a te e buon weekend!

  3. Fasix 21 dicembre 2011 alle 11:08

    Il treno del Bernina, una giornata fantastica che ricordo con molto piacere, ciao Fabio.

    • noolyta 21 dicembre 2011 alle 11:18

      Verissimo, anch’io l’ho provato per la prima volta e ne è valsa davvero la pena! Ciao, Anna.

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