noolyta's world

the secret everyday life of a struggling independent director

Parola d’ordine per il 2011: ordine!


AAA Consigli per la scrittura cercasi.

Come da tendenza del periodo il primo post dell’anno mi sembra che, leggiucchiando qua e là, si debba dedicare ai buoni propositi.
Ho spesso cercato di evitare di entrare in questo tunnel che ogni volta non fa che riservarmi fallimenti e dimenticanze ma la connotazione vagamente tendente all’entropia che il mio stato ha cominciato preoccupantemente ad assumere negli ultimi mesi mi ha costretta a cercare quantomeno di mettere un po’ d’ordine nei vari progetti e scadenze.

Inutile dire che il numero di liste delle cose da fare per questo 2011 è, come sempre, inversamente proporzionale a quanto riuscirò effettivamente a realizzare ma intanto, complice lo slancio iniziale (che di solito si esaurisce mediamente entro la fine di gennaio) e le solite frasi del tipo “Ah, quest’anno faccio sul serio” “Stavolta lo finisco” “Adesso me lo segno così non me lo dimentico” e così via, mi sono data a quello che è il mio sport preferito, ovvero la compilazione ossessivo-compulsiva di liste e tabelle.
Ormai sono arrivata ad un livello tale per cui i miei file excel sono catalogati per categoria, per priorità, per scadenza…praticamente impiego più tempo a fare tabelle e grafici che a completare le azioni di suddetti elenchi.
Inutile dire che, orgogliosamente sopraffatta dalla mia inconcludenza,in passato ho anche provato con 12 mesi “no liste”.
Ovviamente il risultato non è cambiato (ma dai?), quindi perchè non ritornare alle solite, care, confortanti, improduttive abitudini? Almeno possiamo avere l’illusione di stare facendo qualcosa di utile.

Quindi, bando alle chiacchiere, veniamo al dunque.
Il proposito principe e fino ad ora più difficile da realizzare è solo uno: scrivere!
E’ possibile riuscire a farlo con continuità e a non rimandare oltre la montagna di appunti, bozze, annotazioni e scritti vari che si accumulano senza rigor di logica in ogni angolo?
Come fare ad accendere il computer e mettersi a lavorare invece di continuare a navigare in internet e ripetersi “Controllo solo la posta e poi lavoro”?

Premettendo che secondo me i consigli per scrivere dovrebbero essere trattati in apposite rubriche ed elargiti almeno con la stessa facilità con cui si danno consigli per chi è a dieta e per chi vuole smettere di fumare (ne ho letti e provati davvero di incredibili), una delle uniche cose che ho provato ad impormi è stata quella di costringermi a scrivere tutti i giorni, magari anche poche righe ma sempre. Poi quando sono arrivata a considerare il rinominare file e salvarli con nome un’operazione di scrittura ho capito che forse la cosa non stava funzionando granchè.

Visto quindi che sono sicura che ci sono tante altre menti disordinate là fuori che come me cercano di trovare un vago equilibrio tra quelle dimensioni parallele che dovrebbero invece interagire armoniosamente, chiunque abbia foglietti con appunti vari sparsi ovunque, oppure almeno una decina di cartelle “temporanei” dove salvare di volta in volta file che sono ormai diventati matasse di cui non si trova più il bandolo, chiunque si porti netbook e affini su treni, tram e pub con l’intento di riuscire a scrivere con l’ispirazione data dalla città che si muove intorno, ebbene, quali sono i vostri trucchi e consigli per scrivere con continuità?
(Ovviamente nello specifico è la scrittura ma vale per qualunque cosa!)
Inutile ribadire che ogni consiglio è caldamente apprezzato!

Intanto un augurio di un buonissimo, fruttuosissimo e produttivissimo 2011 a tutti voi!

42 risposte a “Parola d’ordine per il 2011: ordine!

  1. kappaemme 11 gennaio 2011 alle 13:19

    E se invece “la genialità” è proprio nella confusione? Secondo me vai bene così
    ciao

    • noolyta 11 gennaio 2011 alle 16:07

      magari! forse in effetti c’è ed è nascosta sotto al caos…magari se mi impegno la trovo! grazie, ciao!

      • Igor 18 gennaio 2011 alle 17:36

        io la cerco da 37 anni nel caos… per ora non l’ho trovata, ma non sono uno che si arrende!

      • noolyta 18 gennaio 2011 alle 19:12

        Beh dai, allora cercherò di non arrendermi neanch’io anche se quest’anno sarà la volta buona! Come tutti gli anni d’altronde😉

  2. Gianni Chirico 11 gennaio 2011 alle 16:45

    No, il risultato finale a prescindere dal talento è strettamente collegato alla disciplina.

    Prima di iniziare ho letto molto a riguardo, il consiglio comune era proprio quello, continuità, restare fermi e fissare il foglio per ore anche se non si produce nulla, lavorare per sottrazione, scegliere una via e proseguirla significa escluderne altre. Quello è già un gran inizio!

    Ti ho anche inviato una mail

    • noolyta 11 gennaio 2011 alle 18:24

      in effetti le uniche condizioni in cui riesco a scrivere sono quando ho una scadenza oppure quando me lo impongo e se mi impegno con continuità vedo che ogni giorno riesco a scrivere di più. il problema è iniziare.

  3. semiseria 11 gennaio 2011 alle 16:46

    Certe volte è più importante fare altro, milioni di altre cose… E dopo, solo dopo, mettersi a scrivere. E’ vero che la scrittura è esercizio, ma farlo ogni giorno non credo che serva. Non tanto quanto prendersi del tempo per pensare, almeno. Ma che scrivi di solito?🙂

    • noolyta 11 gennaio 2011 alle 18:28

      è vero in effetti che pensare ad altro aiuta e soprattutto tante volte le idee vengono in riferimento ad altre cose che con la scrittura non sono strettamente collegate, anche un film, una canzone, un dipinto. il più sta a mettere nero su bianco in modo ordinato le idee. quello che scrivo sono principalmente sceneggiature, quindi serve anche un po’ di ordine “tecnico”. grazie!

      • palouvega 16 gennaio 2011 alle 19:24

        Eh scusate se m’intrometto, anche in ritardo poi :D… Concordo con “semiseria”, fare mille cose… e poi scrivere! Poi è molto soggettivo, io prendo ispirazione da una vita molto, ma molto movimentata… e leggo tanto, osservo… Magari partoi da una sola parola che mi piace, poi prendo carta e penna e, lascio per un attimo il pc… Molto spesso ritornare alle origini è ancestrale ed evocativo…( e l’ordine tecnico lo puoi sempre trovare dopo) 😉 smakkkk

      • noolyta 17 gennaio 2011 alle 13:16

        Ciao, è verissimo, la miglior ispirazione è tutto quello che ci circonda ed anch’io sto valutando di ritornare ai vecchi metodi, invece di portarmi in giro il pc, per quanto piccolo, forse il caro vecchio quadernetto con penna che mi portavo sempre nella borsa fino a poco tempo fa può ritornare senz’altro utile. E poi bisognerebbe appuntare tutto, delle volte anche sol una parola, un’espressione, un frase, poi a qualcosa serviranno (mi capita delle volte con parole che poi uso per i titoli di corti e sceneggiature). grazie. ciao!!

  4. cinemaleo 11 gennaio 2011 alle 17:42

    Grazie per la visita e il gradimento… Augurissimi

    • noolyta 11 gennaio 2011 alle 18:29

      figurati, grazie a te della visita! grazie per gli auguri!

  5. Stefano Alessandrini 11 gennaio 2011 alle 19:08

    Innanzitutto buon anno anche a te! Riguardo al post, se spendi il tuo tempo a fare tabelle, scadenze e simili senza concludere i buoni propositi…cosa potrebbe accadere se non pianificassi così bene il da farsi? Diciamo che sei più predisposta nella pianificazione che nell’esecuzione delle attività🙂

    • noolyta 11 gennaio 2011 alle 22:46

      Hai ragione, in effetti dovrei cercare di mantenere al minimo il numero di tabelle giusto il necessario per fissare un po’ di “obiettivi base” nel tempo ma non di più. Così potrei cercare più furbescamente di utilizzare il tempo per scrivere invece che per inserire voci in elenchi senza fine!

  6. lerocherhotel 11 gennaio 2011 alle 19:47

    Dovresti rifugiarti in un luogo lontano dalle distrazioni, un luogo dove rilassarti e iniziare a scrivere con la compagnia di un buon tazzone di caffè! Un po’ una scena da film americano se vogliamo, ma magari un luogo di campagna o di montagna, con connessione internet non sempre assicurata ma paesaggio incantevole e “ispirante” possono aiutare!

    • noolyta 11 gennaio 2011 alle 22:49

      mmm…in effetti non sarebbe una cattiva idea! non so, luogo tranquillo, montagne, pace, magari qualche torta o biscotto (scusa sono golosa ;-)) le montagne attorno…qualche consiglio? Sì, credo che per questo potrei allontanarmi dalla città per un po’! ciao!!

  7. fabsound 11 gennaio 2011 alle 22:44

    Per quanto mi riguarda, per scrivere devo vivere. Più faccio, più penso, più scrivo.

    Il problema è che se faccio molto, non ho tempo di scrivere, e se ho tempo per scrivere è perchè non ho molto da fare🙂

    • noolyta 11 gennaio 2011 alle 22:57

      Verissimo, esattamente quello che capita a me. E’ per questo che mi perdo in un mare di appunti scritti ovunque perchè tutto ti ispira ma poi la difficoltà è nel mettere in ordine tutte le idee…non ne uscirò mai!

  8. Gianluca Bartalucci 12 gennaio 2011 alle 11:20

    >>>
    E’ possibile riuscire a farlo con continuità e a non rimandare oltre la montagna di appunti, bozze, annotazioni e scritti vari che si accumulano senza rigor di logica in ogni angolo?
    Come fare ad accendere il computer e mettersi a lavorare invece di continuare a navigare in internet e ripetersi “Controllo solo la posta e poi lavoro”?
    >>>

    Vivo la medesima frustrazione. Con me funziona leggere qualcosa di motivante. “On writing” di S. King, per esempio, sa trasmettermi una gran voglia di scrivere. Lo leggo, magari in parte, ogni volta che voglio provare a scrivere. Magari con te può funzionare qualcos’altro.

    Inoltre funziona parecchio anche staccare internet, almeno per la prima stesura. Internet è eterna e allettante distrazione, se vuoi scrivere.

    • noolyta 12 gennaio 2011 alle 11:40

      Grazie del consiglio, cercherò il libro, di certo ptrà aiutare! E poi è vero, l’unica vera soluzione delle volte è staccare internet perchè è inutile, ci si distrae troppo. Infatti le uniche volte che riesco a scrivere per un lasso di tempo almeno accettabile è quando sono in viaggio, su treni, tram ecc…In bocca al lupo anche a te allora, se hai qualche altro trucco rimango in attesa! ciao!

  9. Cadibal de Astrusis 12 gennaio 2011 alle 18:25

    “Opera lunga e’ quella che non si comincia mai: diventa incubo.” così scrive Baudelaire. Io spero ti di aiuto più di quanto sia stato per me. Uffffffffff!!!!

    • noolyta 12 gennaio 2011 alle 19:23

      Beh, queste parole vengono da qualcuno che ne sapeva quindi come potrebbero non essermi utili? Ed è proprio così, più vi pensi più diventa un incubo non riuscire a mettere niente nero su bianco. Me la ripeteró di tanto in tanto senz’altro! grazzzzie!

  10. BuonaCucina 12 gennaio 2011 alle 19:06

    A me capita che, quando sono fuori casa, anche per lunghi periodi, ho il rifiuto di internet: non so il perchè ma mi viene il rifiuto totale. Uso il pc. scrivo e lavoro molto tranquillamente e lo utilizzo solo per lo stretto necessario. Appena torno a casa, però, addio: recupero tutto il tempo perduto e per giorni mi perdo…🙂

    • noolyta 13 gennaio 2011 alle 00:06

      Anch’io faccio lo stesso, quando viaggio e sono in giro dopo un po’ diminuisce la mia dipendenza da internet e riesco a scrivere un po’ di più. E purtroppo è proprio questo il fatto, sto al computer un sacco di ore al giorno ma il 90% del tempo lo passo a navigare, anche per cose utili ma è snervante appurare quante ore potrei usare per scrivere invece che per vagare in rete…cmq mi metterò d’impegno e ce la farò!

  11. accantoalcamino 13 gennaio 2011 alle 05:49

    Ciao, tu sai che scrivo ricette con “qualche storia intorno”, scrivere non è il mio lavoro per cui la “disciplina” non mi appartiene, però mi è sempre piaciuto farlo, il sintomo che non è il “momento” è quando sto 10 minuti con la penna in mano imbambolata pensando ad altro, il mio motto? “genio e sregolatezza”

    • noolyta 13 gennaio 2011 alle 09:09

      Sì, leggo sempre con piacere le tue ricette con storie attorno, mi piacciono! Anch’io ho un po’ la stessa sindrome declinata al pc, quando guardo lo schermo e invece di scrivere faccio altro allora capisco che non è giornata ma in qualche modo devo trovare il modo di concentrarmi. Purtroppo alla fine scrivere ho capito che è un esercizio come un altro, bisogna allenarsi con regolarità e di volta in volta il tempo utile aumenta. Speriamo!

  12. Gaia 14 gennaio 2011 alle 00:56

    Avendo deciso e cominciato a fare della scrittura la mia professione, ho capito una cosa: il talento non è nulla. Ad essere bravi sono bravi tutti. E sono bravi in tanti. Proprio oggi mi una sconosciuta saggia mi ha detto: sai qual’è la parola che sentirai più spesso? No.
    Riprendere in mano la penna o il nostro computer rosa dopo ogni no, fa di te una scrittrice e non una che scrive “per hobby”

    Quindi, scrivi ciò che vuoi, a chi vuoi, per piacere o per lavoro (meglio se per entrambi) ma scrivi tutti i giorni.

    Come consiglio pratico, io non scrivo mai tanto quanto… quando internet è guasto, c’è troppa neve e la prima edicola è troppo lontana! Poi la connessione ritorna, la neve si scioglie, il giornale arriva nella cassetta delle lettere ma resta lì: io ho altro da fare, io scrivo.

    Alla mia nuova (e unica!) amica di blog,

    scusa, stasera scrittura malinconica.

    Gaia

    • noolyta 14 gennaio 2011 alle 01:58

      Ciao Gaia, già all’inizio della tua risposta ci sono un paio di cose che penso anch’io! In effetti il talento o meno possono averlo tutti ma soprattutto per scrivere in modo specifico (e per tipi di scrittura così diversi, dagli articoli, ai romanzi, alle sceneggiature,…) bisogna avere un altro tipo di approccio che non sia solo scrivere qualche appunto volante qua e là pensando di avere in mano un capolavoro, ci vuole dedizione.
      Poi è vero quello che dici sui no e sai cosa ti dico? Se c’è una cosa che ho imparato per esperienza è che 10 “no” fanno un “sì”. Quando cioè ti dicono che una cosa non la puoi fare, all’inizio ci credi poi più vai avanti e più senti dei no e “questo non si può fare” allora ti viene sempre più voglia di andare avanti ed alla fine ce la fai!
      Delle volte credo anch’io che l’unico modo di scrivere sarebbe isolarmi completamente anche solo per un periodo, senza internet e distrazioni…e anche se fuori non c’è la neve che blocca la porta devo far finta che ci sia.

      E comunque oltre che scrittura malinconica è stata molto utile! grazie
      Da parte di una nuova amica di blog!

      Buonanotte e buona scrittura🙂

  13. Marco 14 gennaio 2011 alle 10:25

    Quando scribacchio, tolgo l’audio al computer, e attivo la funzione “A tutto schermo” del mio programma di videoscrittura. Credo che tra talento e fortuna, occorra il collante della disciplina; e il Web è (anche), una formidabile arma di distrazione.
    Per i libri: Audino Editore propone alcuni titoli interessanti: http://www.audinoeditore.it/section.php?id=4

  14. noolyta 14 gennaio 2011 alle 11:34

    Anch’io uso lo stesso accorgimento, il pieno schermo in effetti aiuta, è la connessione ad internet a portata di click che mi frega.
    I libri della Audino editore sono fantastici, assolutamente un must, hai ragione. Io ho cominciato ad usarli dopo la scuola di regia e quelli specifici di sceneggiatura per scrivere. Andrò a dare un’occhita per dei nuovi titoli. Grazie, a presto!

  15. fataoskura 18 gennaio 2011 alle 21:52

    skusat s m xmett e m intrmetto…graz x la vist ed il gradimento dei miei deliri…e buon anno…ma pens ke organizzare tropp nn sia una buon idea..ki ti konsiglia genio e sregolatezza nn ha torto…skriver e’ il ns. mond parallel in kui nn si puo’ evadere a komand..kome il teletrasporto del kapitano dell’enterprise…
    la skrittura ti assalta, travolge le t resistenze, devi skrivere…quand stai male, quand stai bene..quand hai kosi’ tant ke nn puoi tenerl tt dentro…e giusto x rimanere in tema di vekki skrittori di noir o gialli…xke’ nn usi, kome antidistrazione da pc, una vekkia makkina da skrivere???e’ 1 fatikaccia…ne h 1 vekkissima io…ma e’ fantastiko..e’ kome far le foto kon le vekkie makkine…nn so’ le foto han tt 1 altra magia…
    in konklusione..volev sol xmetterm d dirt ..nn preokkuparti tropp…askoltati..rilassati..vivi..e fai molte kose ke ti dan gioia…la skrittura verra’ da se’…in bokka al lupo….kisses.

    • noolyta 19 gennaio 2011 alle 21:38

      Ciao, eh beh, è vero, la scrittura è qualcosa che ti dà soddisfazione a prescindere, qualcosa di cui alla fine non riesci a fare senza. Per quanto riguarda l’organizzazione è proprio questo il mio punto debole, per il caos invece no problem, ormai riesco a scrivere ovunque ma più che altro appunti. Comunque spero di riuscire ad incanalare le idee nella direzione giusta ed a diventare un po’ più produttiva ed organizzata, sono sicura che in questo modo riuscirò anche a scrivere con più costanza…o almeno spero! Grazie mille della visita e complimenti per i tuoi “deliri”, bel blog! Ciao!

  16. malidor 18 gennaio 2011 alle 22:23

    Buonasera, provi a leggere l’ultimo mio post. Le parole pacate di Corrado Alvaro sono abbastanza utili per capire come ci stiamo muovendo. http://malidor.wordpress.com/

  17. Taglia 19 gennaio 2011 alle 11:56

    E’ difficile poter dare un consiglio. Penso che la cosa sia soggettiva (infatti diversi e vari sono stati anche i consigli che già hai ricevuto nei commenti).

    Una volta lessi un’intervista fatta ad Hemingway. Lui scriveva prevalentemente di mattina, tutti i giorni. Personalmente credo che non ci riuscirei, io sono più tipo da periodi di fervida scrittura alternati a periodi di pausa. Ognuno deve trovare il suo equilibrio, ma non credo che “forzarsi” o “imporsi” di scrivere ogni giorno dia risultati, specie se non si è caratterialmente (o spiritualmente🙂 ) inclini a farlo. Certa disciplina può funzionare per chi è come Hemingway, ma non è la strada che tutti possono percorrere.

    Di sicuro però fare un po’ più di ordine aiuta! Quello lo si può e lo si deve fare. In bocca al lupo per il tuo 2011, che sia carico di idee e soddisfazioni.

    • noolyta 19 gennaio 2011 alle 20:21

      Grazie dei consigli, in effetti il mio cercare di impormi di scrivere è perchè tendo davvero a distrarmi e a non concludere niente. Per quanto mi riguarda riesco di più a scrivere la sera, durante il giorno posso stare davanti allo schermo e fissarlo per ore senza scrivere nulla mentre la sera è di maggiore ispirazione. Il tutto sta nel trovare continuità e costanza e trattare la scrittura come un’attività da coltivare ogni giorno, esattamente come esercizio. Spero davvero di riuscire a cambiare un po’ l’ottica delle cose e migliorare in questo senso!
      Grazie della visita e degli auguri, a presto!

  18. lonecowboy 24 gennaio 2011 alle 16:04

    io mi attenago al presente, programmo o non programmo giorno per giorno cosa fare, non mi piace programmarmi tutto il 2011.

    • noolyta 25 gennaio 2011 alle 10:06

      Il mio programamre il 2011 è un tentativo di tenere le redini del disordine con cui gestisco tutti i miei vari appunti ed annotazioni. Vana illusione però!

  19. Maria Abbate 25 gennaio 2011 alle 09:33

    A proposito di ordine e confusione…credevo di aver scritto il mio commento a questo post…ma non mi ero accorta di essere sulla pagina “about”…mi sembra perfetto…

  20. accantoalcamino 4 febbraio 2011 alle 12:52

    Ciao!! Stai ancora facendo ordine? Passo per un salutino🙂

    • noolyta 4 febbraio 2011 alle 21:05

      ciao, sì, sempre impegnata nell’operazione “ordine”, forse però qualche miglioramento c’è (peggio era francamente difficile!). Leggo sempre i tuoi post, davvero belle sia le foto che i racconti!

  21. Maria Abbate 9 febbraio 2011 alle 23:20

    Come promesso:
    http://ilficodindaio.wordpress.com/2011/02/09/suggestioni-visive-o-suggestive-visioni/

    e poi

    http://ilficodindaio.wordpress.com/2011/02/09/suggestioni-visive-o-visioni-suggestive-part-2/

    • noolyta 10 febbraio 2011 alle 09:39

      Bellissime, ho letto il post! Dovrò pensare di riprendere ad appuntare idee e note sul mitico quadernetto!

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