noolyta's world

the secret everyday life of a struggling independent director

Archivi Mensili: luglio 2011

Il cortometraggio WORK in finale a Schermobianco


Ciao a tutti,
 giusto un post veloce per un aggiornamento riguardante WORK, il mio primo cortometraggio girato a Como e prodotto da MOOKAMOVIE e SEAL Pictures.
E’ infatti con piacere che annuncio che è stato selezionato per la finale del premio “Lo Schermo Bianco”, concorso promosso da Dove dedicato alla regia femminile con la regista Francesca Archibugi come Presidente di Giuria.

Mi fa piacere sapere che anche questo piccolo cortometraggio indipendente, a cui sono particolarmente affezionata essendo il primo che ho girato e per di più nella mia città natale di Como, riesca ancora a girare e a farsi vedere.
Spero che i lavori diretti da donne siano sempre di più, anche se ora come ora è difficile immaginarlo, ma con un po’ di impegno e di coraggio da parte di tutte noi in prima persona qualche risultato spero si riesca ad ottenere presto!

Ecco il sito del concorso: http://www.schermobianco.it

E per chi volesse rinfrescarsi un po’ la memoria ecco il trailer di WORK:
http://www.youtube.com/watch?v=Nz0-ghIrSzo

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Getaway estivi: due giorni a Mantova tra bici, cibo e campagna


Ciao a tutti,
 ecco che come ogni tanto capita, ritorno con un post che non ha molto a che fare con video e riprese ma, come ormai vi sarete accorti, l’estate si sta avvicinando e non si può evitare di trattare qualche scampagnata o gita fuori porta.
Considerato che la temperatura cittadina, una volta passato il monsone che ci ha portato la pioggia fino praticamente a fine giugno, sta raggiungendo livelli quasi di guardia, perché non approfittare di qualche giorno di ferie per godersi un po’ di sole in quel della Brianza? Ebbene sì, com’è che mi ricordo delle mie origini lacustri solo quando arriva la bella stagione? Eh lo so, il mio è un amore condiviso tra Milano e Como, dovrò farmene una ragione!

Questa volta però devo aggiungere l’occasione di una breve ma piacevolissima trasferta di 3 giorni in quel della campagna mantovana insieme alla fidata amica Sharon, una 72 ore in un agriturismo lontane anche da quei pochi impegni comaschi in una zona che nessuna delle due in effetti conosceva se non forse per qualche visita alla città dei Gonzaga ai tempi delle scuole.
Come spesso accade poi le cose organizzate per caso o all’ultimo momento sono sempre quelle che vengono meglio e così è stato anche in questo caso. Il post non potrà essere ovviamente esauriente su quanto si può fare a Mantova, soprattutto in un paio di giorni, ma ecco un paio di cose che sicuramente sono da provare.

Mantova è davvero una città molto carina, con un centro storico curatissimo e molto suggestivo, non per niente è patrimonio dell’Unesco, ed abbiamo constatato che la sera è anche vivo. I tavolini in piazza e le stradine sono piacevolmente popolate da gente che se la chiacchiera amabilmente e si da al sempre amato struscio post cena.

Noi purtroppo siamo riuscite a passarci solo una sera quindi ci siamo perse tutte le visite principali, Palazzo Te, palazzo Ducale e altri…sarà per la prossima volta.
L’uscita serale ci ha però permesso di godere di una cena tranquilla in una delle tante osterie del centro che hanno ancora il sapore dei ristoranti di una volta, non sarà difficile trovarne, stando sempre alla regola di cercare sempre attorno alle piazze principali ed avventurarsi nelle viuzze vicino.

Per quanto riguarda un’altra salutare attività che non avrà mancato di fare chi è già conoscitore della zona, ebbene sì, parliamo della bicicletta, non si può non menzionare la possibilità di arrivare a Mantova direttamente in bici su pista ciclabile a corsia protetta (quasi interamente) seguendo l’Eurovelo 7 che qui unisce Peschiera del Garda a Mantova (pista ciclabile del Mincio).
Se avete voglia di addentrarvi nei campi circostanti la città e perdervi in qualche ora bucolica non c’è modo migliore. Oltretutto anche solo nel breve tratto che da Marmirolo (dove eravamo noi) a Mantova, ci si imbatte in luoghi interessanti come la tenuta di caccia dei Gonzaga all’interno della riserva naturale Bosco Fontana, per il resto, lasciatevi guidare dalle biciclette e dai magnifici campi che vi circondano!

Certo, magari fatelo in primavera o autunno e non come noi a fine giugno con 30 gradi all’ombra ma alla fine ne sarà valsa senz’altro la pena!

Per quanto riguarda la nostra sistemazione abbiamo avuto il piacere di trovare per caso un agriturismo a pochi chilometri dalla città (agriturismo Beatilla per i più curiosi) dove, come da documentazione fotografica, siamo anche riuscite ad assaporare una buonissima cena tipica in mezzo alla campagna.

Per ora è tutto, che dire, la breve fuga cittadina ha dato come al solito i suoi frutti! Intanto ecco anche l’ultima testimonianza della premiata ditta Anna&Sharon alle prese con le ultime operazioni di scatti fotografici, per la serie Anna che fotografa Sharon che fotografa foglia.

Ora si ritorna in città ma qualche weekend al lago questa volta non me lo toglie nessuno, che dite?