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the secret everyday life of a struggling independent director

Archivi Mensili: settembre 2011

Una domenica a Milano


So che questo non è un aggiornamento che ha a che fare con video e affini ma ogni tanto ci vuole anche una piccola off topic rispetto ai miei soliti post filmici.

L’occasione mi è venuta in mente semplicemente pensando alle domeniche primaverili e settembrine cittadine ed a come sia cambiato il modo di trascorrerele rispetto a quando per me erano da passare tassativamente fuoriporta o nella mia Brianza. Se anche solo fino ad un paio di anni fa per me era quasi inconcepibile pensare di trascorrere il weekend in città ed ogni scusa era buona per impugnare il trolley di venerdì sera (inviti da amici, finesettimana fuori Milano, strusci comaschi, rientri in famiglia, grigliate, gite, compleanni & varie…), insomma, se prima ogni scusa era buona per salutare le mura meneghine fino al lunedì mattina, in questi ultimi tempi devo dire che mi sono ricreduta ed ho scoperto il piacere di vivere la città anche quando tutti i milanesi sono via.

E’ proprio vero che, come mi dicevano tempo fa alcune amiche che vivono in altre città, è proprio in certi periodi (weekend, estate, feste) che si riesce a godere appieno del posto in cui vivi perchè quando tutti partono lo senti un po’ più tuo e riesci a goderti quelle strade, quei locali e quei luoghi che di solito scorgi passandoci accanto di fretta oppure sono troppo affollati per poterli apprezzare con calma.
Così ho pensato di approfittare di uno dei primi weekend di settembre (ancora quasi estivi visto il caldo) per fare una piccola dichiarazione d’amore alle domeniche milanesi e alla bellezza di perdersi in città senza niente di particolare da fare, magari dopo aver fatto le solite ore piccole la sera prima quindi ancora più propense al girovagare tranquillo senza meta, se non il godersi una Milano che ti sembra di riscoprire ogni volta ai ritmi rallentati di una domenica qualunque.


Ecco quindi qualche frammento di quello in cui mi sono imbattuta in questa giornata:
– una colazione veloce con caffè americano e muffin insieme a pochi altri avventori (ok molto English breakfast)
– fiori che ricoprono come un tappeto il cortile sotto casa
– una pausa dal sapore americano con donuts all’Arnold Coffee (dedicato a tutti gli italiani esterofili che amano Starbucks). Ps: forse i muffin ai  mirtilli più grandi di Milano!
– Il laghetto del Parco Sempione che dalla primavera in poi diventa sempre più popoloso per chi ama anche solo il sano far niente seduti sul prato
– un’altra pausa dal sapore internazionale con un aperitivo svedese in zona Vigentino
– un giro ai Navigli curiosando tra gli scaffali di un negozietto vintage.

Insomma che dire? Non sono poi così brutte le domeniche milanesi per tutti noi che ne scappavamo, no?!

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