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Secondo giorno di riprese all’Isola Pepe Verde


Eccomi ritornata dopo una settimana in cui pensavo che sarei riuscita ad aggiornare il blog ma come al solito non ce l’ho fatta.
Un post veloce giusto per testimoniare quello che è stato un bel pomeriggio di riprese. tranquille
Sabato 12 ottobre infatti, approfittando dell’occasione della festa organizzata dall’Isola Pepe Verde per l’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico, sono passata ai giardini per fare qualche ripresa.

Ecco qualche foto della giornata passata tra chiacchiere, spettacoli di clown, musica e buon cibo preparato con passione dai ragazzi dell’Associazione.

festa voltaico COLLAGE

E dopo aver raccolto un po’ di materiale utile al documentario, potevo secondo voi lasciarmi sfuggire la possibilità di addentare un buon arancino caldo preparato al momento? No, appunto.

2013-10-12 13.34.37

Che dire? Speriamo che anche quello registrato possa andare a formare il documentario che spero di realizzare presto e, per il resto, direi che è sempre un ottimo modo di trascorrere un tranquillo pomeriggio milanese d’inizio autunno!
Alla prossima.

Prime riprese all’Isola Pepe Verde


Ciao a tutti,
eccomi di nuovo con un altro post, questo decisamente più urbano e meno montanaro del precedente, anche se, in un certo senso, non meno bucolico.

In settimana siamo infatti riusciti a passare ai giardini condivisi Isola Pepe Verde per cominciare a fare qualche ripresa per il documentario a cui stiamo lavorando. Essendo un pomeriggio infrasettimanale non c’era molta gente, giusto qualche ragazzo dell’Associazione e qualche frequentatore abituale del giardino, siamo però riusciti ad approfittare della tranquillità per cominciare a fare un po’ di riprese dell’ambiente e di quello che l’Associazione è riuscita a costrure.

Si tratta infatti di uno spazio salvato dalla cementificazione e dalla costruzione che il quartiere Isola sta conoscendo, soprattutto nela zona Garibaldi. Questo piccolo angolo con i grattacieli sullo sfondo è indicativo di quanto la volontà individuale e di un gruppo possano riuscire a costruire qualcosa di condiviso e coinvolgente per tutto il quartiere.

Il concetto di “giardino condiviso” è ancora poco conosciuto e poco diffuso in Italia, non è così, come al solito, per altri Paesi europei dove questo concetto è già più radicato.
Con il nostro documentario vogliamo trattare anche questo tema e speriamo di riuscire a mettere insieme altre idee carine per riuscire a realizzarlo presto.

Intanto vi lascio qualche foto della location che merita davvero.

foto IPV COLLAGE

A presto!

Prime riprese casalinghe per POMODORI SUL BALCONE


Ciao a tutti,
 come anticipato nell’ultimo post eccomi a testimoniare l’inizio di un nuovo piccolo progetto a cui sto lavorando con l’aiuto di alcuni amici, qualcosa che non avevo ancora provato a fare e che speriamo possa venire bene.
L’idea è principalmente quella di non rimanere con le mani in mano mentre sto continuando su altri progetti un po’ più impegnativi, ecco quindi che mi ritrovo in un afosissimo pomeriggio di agosto a cominciare a fare qualche ripresa ed una pseudo riunione organizzativa per quello che sarà questo nuovo lavoro.

Ancora non ci sono molti dettagli visto che è un work in progress a cui c’è ancora da dare una linea precisa, vi posso anticipare però che si tratta di un documentario dalla tematica green.
Per ora non posso aggiungere molto altro, vi dico però che seguiranno dei post in cui chiderò anche il vostro aiuto visto che avremo sicuramente bisogno di contattare ed intervistare qualcuno che possa corrispondere ai soggetti che cerchiamo e magari di scovare qualche storia da raccontare che sia adatta all’argomento del documentario.

Per ora ecco giusto qualche foto della giornata di sabato.

Un piccolo scorcio della “location”.
balcone panni bianchi VPrime riprese.

alex cavalletto V

I veri protagonisti (intanto i pomodori sono cresciuti!)
cuore di bue datterini COLLAGE
Spero che questo post vi sia piaciuto e vi abbia un po’ incuriosito.
Ci sentiamo presto per i prossimi aggiornamenti!!

Assenze, giardinaggio e nuovi inizi


Ciao a tutti,
rieccomi dopo la solita lunga assenza ad aggiornare il blog.

Ormai non credo di poter essere considerata neanche la lontana parente di una blogger vista la frequenza con cui scrivo ma almeno ci proviamo.
In questi ultimi mesi si sono purtroppo, o per fortuna, accavallate un po’ di cose che non mi hanno permesso di scrivere niente di nuovo su queste pagine ma sto comunque cercando di mandare avanti un po’ tutti i progetti che avevo iniziato.
Devo dire di aver scoperto che tante volte si sopravvaluta la capacità che si ha di utilizzare il tempo che abbiamoa a disposizione e dall’altro lato si sottovaluta il tempo che invece altre situazioni e cambiamenti assorbono.
Gli ultimi mesi infatti hanno visto diversi mutamenti come il cambio di casa, con tutti gli annessi e connessi del caso, il cambiamento di gestione di alcuni progetti, quali ad esempio il lungometraggio HONEY PARADISE che era nato come idea di produzione collettiva e che ora si sta sviluppando in altre direzioni, e la nascita di altre idee che sto cercando di portare avanti parallelamente a questi.

Insomma, come al solito c’è un po’ di carne al fuoco ma al momento niente è giunto ad un termine purtroppo. La mia dispersività non aiuta di certo la causa ma spero di riuscire a concludere almeno un paio di cose nelle prossime settimane.

A proposito di nuova casa e nuove passioni, mi sono resa conto di aver scoperto la passione per il giardinaggio. Oddio, più che giardinaggio si tratta di esperimenti di sopravvivenza urbana di piante e ortaggi su un mini balcone cittadino, ma devo dire che il prendersi cura di un piccolo angolo di verde in un luogo in cui le condizioni sono tutte a sfavore della sua sopravvivenza e vedere che qualcosa invece nasce e cresce riesce a dare qualche piccola soddisfazione anche ad una negata del verde come me.
E pensare che fino ad un paio di anni fa la mia massima aspirazione da giardiniera era cercare di non far morire la pianta del basilico, in genere abbandonata al suo destino in un vaso in un angolo assolato del terrazzino di turno!

Intanto, come ogni giardiniera che si rispetti, eccomi a tediarvi con qualche foto del mio mini spazio che testimoniano il mio tentativo di spacciarmi per agricoltore urbano. Che ne dite?
balcone COLLAGE V1La foto riassume la giungla che sta diventando il mio balcone con quelli che ormai sono i veri protagonisti dei miei acquisti invece di scarpe e vestiti: vasi di piantine!

Ma come non dedicare un po’ di spazio speciale alle vere protagoniste, se non altro almeno per lo spazio che occupano, del balcone? Ovvero le due intrepide e coraggiosissime piantine di pomodori che finalmente, dopo settimane di amorevoli cure e svariate combinazioni per tenerle al riparo da parassiti e malattie, cominciano a dare i loro frutti e a me qualche piccola gioia!

datterini cuore di bue COLLAGE

E chissà che non siano proprio queste piante di pomodori le  ispiratrici di un prossimo, imminente, progetto e che da questi vasi non possa nascere qualcosa di più che qualche pomodoro…

…rimanete in attesa e lo scoprirete!

Milano sotto le feste


Ciao a tutti,
è da un po’ che non scrivo in questo blog se non di argomenti direttamente collegati al lungometraggio Honey Paradise come da post precedenti.
Ho pensato quindi di scrivere almeno un post su Milano in questo periodo dell’anno visto che non mi capita spesso di soffermarmi a descrivere la città in cui vivo e che ancora, dopo più di dieci anni, continuo ad amare.
Faccio una piccola premessa ovviamente soggettiva, Milano secondo me è bella sempre ed in ogni periodo dell’anno offre qualcosa, vabbeh, forse escludendo il periodo estivo in cui ci sono luoghi decisamente migliori dove stare, ma i mesi che preferisco sono decisamente quelli della stagione fredda, dall’autunno fino a febbraio/marzo. Secondo me infatti Milano va vissuta dentro ad un cappotto e con una sciarpa attorno al collo, le giornate che più la caratterizzano sono proprio quelle in cui il sole tarda a farsi vedere ed il buio arriva presto. E’ bello passeggiare e scoprire la città guardando all’interno dei suoi locali e caffè dove le persone non vedono l’ora di entrare per scaldarsi e dove ci si dilunga volentieri. Questo periodo mi ha sempre dato l’impressione di sottolineare la sua natura un po’ asburgica e delle volte, quando il freddo si fa più pungente, mi ricorda Vienna, coi suoi caffè, le sue pasticcerie e le sue vetrine addobbate a festa con le luci che provengono dall’interno e che ti fanno venir voglia di girare la testa a sbirciare dentro.

Detto questo, ecco secondo me qualche motivo in più per amare Milano sotto le feste. Certo, ci sarà sicuramente chi dirà che la confusione e la ressa degli acquisti natalizi non sono il biglietto da visita migliore per godersi piazze e vie ma io direi che con qualche piccolo accorgimento potete riuscire a godervi tutto senza fare a spintoni con migliaia di altre persone accalcate.

Motivo numero 1: La fiera dell’artigianato.
Appuntamento praticamente irrinunciabile per tutti ma soprattutto per chi è cittadino è la settimana dell’Artigiano in fiera, settimana in cui le normali attività settimanali e gli appuntamenti vengono momentaneamente sospesi per dare spazio ad almeno un paio di capatine in quel di Rho per qualche ora a girare tra le innumerevoli bancarelle dei padiglioni. Qualche dritta può essere sicuramente quella di riuscire a trovare un pomeriggio in settimana appena apre (intorno alle 15) e di evitare il weekend di apertura, partire quindi dai padiglioni dedicati all’Italia, soprattutto del sud, visto che poi nel pomeriggio tenderanno a riempirsi velocemente. La parte dell’Europa invece è relativamente più tranquilla ed è visitabile un po’ a tutte le ore.

fiera cibo collage

Ovviamente il meglio viene verso l’ora di cena quando si può scegliere tra gli innumerevoli ristorantini/pub/birrerie allestiti lungo il perimetro. Di solito la mia scelta ricade su uno dei punti enogastronomici bavaresi, con tanto di immancabile panino con wurstel e birra d’ordinanza, una piccola tradizione che si ripropone ogni anno.

panino salsiccia

Motivo numero 2: le bancarelle in centro.
Come se non bastassero i negozi vestiti a festa e le vetrine che ti attirano da lontano, ecco le bancarelle che spuntano qua e là per tutto il centro, una specie di fiera dell’artigianato dislocata per piazza Duomo, Cordusio, via Dante ed altre. Oltre a prodotti tipici e golosissimi si possono trovare anche prodotti artigianali, gioielli, antiquari, libri, porcellane,…insomma, di tutto di più.
collage bancarelle duomo

Motivo numero 3: gli Oh bej oh bej.
Come non parlare della fiera natalizia milanese per eccellenza? Il mercato in cui trovare prodotti artigianali, golosità ed un po’ di quell’atmosfera della Milano tradizionale che altrimenti durante il resto dell’anno è un po’ difficile scovare. Negli ultimi due, tre anni è anche migliorata visto che è ritornata nella sede intorno al Castello Sforzesco ed il numero di espositori è migliorato sia in numero (molti meno) che in qualità (si trovano molti meno ambulanti che vendono cose che con il Natale e l’artigianato ha poco a che fare, diciamo così).
collage oh bej oh bejImpossibile quindi non dedicare almeno un pomeriggio a girovagare tra le varie bancarelle alla ricerca di qualcosa di particolare, che ad avere un po’ di pazienza si riesce quasi sempre a trovare, con tanto di pausa a base di vin brulè e castagne o, nel mio caso, frittella calda!
frittella
Che dire, ci vediamo per il prossimo post dedicato al Natale ed ai pranzi pantagruelici delle feste?